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Negli ultimi anni WordPress (www.WordPress.org) è diventato lo standard di piattaforma per blog a causa della sua facilità d’uso, tools, funzionalità varie e comunque conforme ai più diffusi standards della rete. Se vi si aggiunge che sia gratis ed open source, ne fa un prodotto molto utile e ricercato.

 Mentre la maggior parte dei webmaster e posters hanno scelto WordPress come piattaforma di blogging, allo stesso tempo questo è un po’ più trascurata come piattaforma di gestione dei contenuti per siti web che non siano Blog. WordPress infatti permette di creare pagine che vengono automaticamente aggiunte sulla barra di navigazione del sito web in questione, e per un programmatore Php non è difficile personalizzare gli script interni per ottenere dal sito stesso qualsiasi funzione si desideri. Inoltre la possibilità di utilizzate “temi” e “plugins” risulta molto facile e veloce ridurre i tempi di progettazione (ed i costi) in modo radicale, Se a tutto ciò si aggiunge la possibilità di implementare tools tipici del SEO, si ottiene un prodotto (sito, blog, piattaforma..) potente, facile da usare e search engine friendly.

 

Fin dal momento in cui WordPress è installato e non ancora configurato, non c’è bisogno di preoccuparsi della formattazione del codice; infatti tramite semplici steps è possibile configurarlo al 100% senza alcuno sforzo eccessivo. Tuttavia bisogna tener presenti alcuni piccoli accorgimenti per far diventare un sito un vero e proprio motore di raccolta e smistamento di informazioni.

 

Creare contenuti originali in grado di stimolare l’interesse degli utenti e che siano la base di nuove discussioni che possano partire dall’input fornito nella citazione iniziale. Se l’argomento è davvero importante per il visitatore, si creeranno i presupposti per un “viral marketing” molto efficace. I poco tempo in tutta la rete si sentirà parlare del vostro argomento.

 

Creare un unico titolo di pagina che faccia riferimento all’insieme. In molte web si sostiene che il “Page Title Tag” sia il più importante (se non tra i più importanti) fattori che aiutano a determinare il ranking di una pagina. Utilizzare parole chiave dei contenuti all’interno del titlo della pagina aiuta in modo determinante a migliorare le performances di un sito internet. Sta ai webmaster decidere se scrivere il titolo di pagina dopo la stesura della pagina stessa o prima. In WordPress esistono plugins in grado di aiutare i webmaster in questo difficile compito.

 

Attivare i Permalinks. Le impostazioni di default di WordPress presentano collegamenti permanenti con struttura query… i cosiddetti url dinamici (es.: http://www.miositoweb.org/?p=000312ahafzik). L’utilizzo di url dinamici è molto utile nella programmazione, ma non va molto d’accordo con i motori di ricerca. L’ideale sarebbe quello di impostare i permalinks su urls estesi e chiari (search engine friendly), e per fare ciò bisogna modificare quanto è contenuto in Opzioni/cambia struttura di Permalink.

 

Creare sitemap dinamiche, in modo che i contenuti che verranno inseriti nel sito web (tramite struttura a pagine dinamiche) verranno immediatamente rielencati, fornendo così in ogni momento la struttura reale del sito web, in tutti i suoi urls, statici e non. 
Installare software di analisi del traffico e dati di ricerca in genere, poiché dall’analisi degli stessi si può arrivare velocemente ad una visione globale e continuativa del processo di sviluppo del sito web, soprattutto in un’ottica di guadagno futuro, quando sarà importante convertire i surfers in acquirenti.Installare plugins “socievoli”, come potrebbe essere la registrazione a flussi rss, poiché sarà possibile inviare le informazioni al altri portali di social bookmarking, come ad esempio technorati, reddit, Digg..
Queste ed altre mille opzioni sono possibili con l’utilizzo di Wordpress… Per conoscerle tutte basta usarlo..allora cosa aspettate??

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  • La pratica dell’ E-mail marketing ha subito una crescita esponenziale negli ultimi anni, visti anche gli incrementi del ROI che questa forma di pubblicità diretta ha apportato alle aziende. Nonostante tutto, comunque, molti marketing-manager trascurano un aspetto molto importante per le loro campagne di di e-mail marketing: gli argomenti.

    Chi utilizza e-mail marketing per le proprie campagne commerciali, conosce la cosiddetta riga dell’oggetto. Consiste nelle informazioni visualizzate vicino il nome del mittente. Alcuni programmi di posta elettronica mostrano il nome del mittente, oggetto e una anteprima del messaggio, mentre altri programmi di posta elettronica visualizzano solo il nome del mittente e oggetto. In questi ultimi scenari, l’oggetto è uno strumento ancora più importante poiché può fare la differenza tra il successo e l’insuccesso di una campagna di e-mail.

    Troppe volte si è cercato di perfezionare il contenuto del messaggio, ed è una buona cosa, ma se l’oggetto della comunicazione non è abbastanza interessante c’è il rischio che l’e-mail non venga proprio aperta! In una tale prospettiva, ecco alcuni suggerimenti per la lavorazione della riga “oggetto”:

    1. Una riga breve e semplice

    Una buona riga è breve e puntuale. Molti programmi di posta elettronica limitano il numero di caratteri che vengono visualizzati nell’oggetto. Ciò significa che il vostro oggetto può essere accorciato anche di molto. Peggio ancora è non sapere dove sarà tagliato portando a dei risultati inaspettati.

    2. Una riga che sia in grado di suscitare l’interesse quotidiano dei lettori

    Per una buona campagna di e-mail marketing di successo è necessario stimolare l’interesse del lettore, soprattutto quando questo riceve periodicamente newsletter o simili sulla casella di posta. Se l’oggetto non suscita sufficiente interesse o curiosità, è possibile che esso venga facilmente scremato.

    3. Una riga di oggetto dal contenuto pesante o esagerato non ingannerà nessuno.

    Se nell’oggetto di una e-mail troviamo scritto che si promettono “sogni” o “premi esclusivi”, stiamo ben sicuri che tale e-mail non verrà mai letta, ma al contrario essa verrà subito cestinata. Oggigiorno i lettori sono molto attenti al contenuto delle e-mail, e questi semplici espedienti non ci aiuteranno allo scopo.

    4. Un oggetto “onesto” e descrittivo dell’effettivo contenuto

    Oggetto e contenuto, per il buon esito della campagna e-mail, devono andare di pari passo. Avere un oggetto intrigante, fantasioso e curioso, non servirà a niente se non sarà accompagnato da un buon e “correlato” contenuto.

    Un buon oggetto e-mail è in grado di far fare molta strada verso il raggiungimento delle proprie campagne pubblicitarie, e sarebbe bene dare il giusto peso all’utilizzo di questa “piccola” ma influente variabile.

     

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