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Siti Web, Seo, Web Design e Search Marketing

L’implementazione di tecniche seo e sem è importantissima al fine di promuovere in modo corretto ed efficace i contenuti delle pagine web all’interno dei motori di ricerca e del web in generale. Controllare e testare le performances del seo e del sem risulta vitale in termini di economicità ed efficacia a medio-lungo termine. Succede spesso infatti, che l’azienda che acquista servizi di indicizzazione e posizionamento, o che li esegua in proprio, trascuri elementi essenziali al fine del funzionamento totale del sito web.

Avere un pieno controllo sugli strumenti del seo e del sem, abbinato ad un monitoraggio continuo e costante sui risultati attesi ed ottenuti, permette di valutare in termini economini (principio di economicità) l’andamento totale dell’investimento nel web. Valutare l’investimento nei servizi di promozione sui motori di ricerca comporta il continuo studio ed aggiornamento sul modo di pensare dei motori di ricerca, oltre che una revisione totale degli elementi del sito web che potrebbero rallentare o impedire i riflessi dell’implementazione delle strategie seo e sem.

La revisione del sito web, ponendo particolare attenzione agli elementi che influiscono sull’indicizzazone e posizionamento del sito web all’interno dei search engine possono riassumersi in:  analisi tecnica, analisi dei conenuti, analisi della domanda. Le tre tipologie di analisi sono tra di loro strettamente correlate, ed una piccola variazione in una di esse comporta quasi sempre una modifica/variazione nelle altre.

L’analisi tecnica del sito web consiste nell’analisi del codice delle pagine, al fine di eliminare/modificare porzioni di html. Tutte le modifiche e manipolazioni saranno fatte all’unico scopo di ottimizzare il codice e favorire quindi una corretta spiderizzazione dei contenuti. Alcuni restrizioni infatti, potrebbero essere riscontrate nella struttura del menu di navigazione (java-script o flash), struttura delle url di navigazione, o nella cattiva configurazione dei Meta Tags destinati alla comunicazione con gli spiders. Inoltre è sempre bene eliminare tutto il codice superfluo, ed organizzare gli oggetti secondo delle strutture logiche brevi e senza intoppi.

L’analisi dei contenuti comporta la revisione totale dei testi delle pagine web. Messaggio, sintassi e copywriting sono essenziali per catturare l’attenzione del cliente ed allo stesso tempo evitare errori di interpretazione da parte dei motori di ricerca. Rientrano in questa analisi i tempi di caricamento delle pagine web (il loro peso in Kb), le parole chiave utilizate e sui cui si basa l’articolo, i links in ingresso ed in uscita…

L’analisi della domanda consiste nel monitoraggio delle chiavi di ricerca utilizzate dai navigatori per accedere ai contenuti. Questa analisi solitamente, avviene prima della realizzazione delle pagine stesse, al fine di centrare al 100% il target di riferimento. I contenuti delle pagine web devono essere costruiti attorno alle parole chiave, ossia attorno alle chiavi di ricerca (ciò che il navigatore desidera conoscere). L’utilità per il lettore è una variabile fondamentale, di cui il testo è la sublime espressione. Scrivere contenuti che nessuno vorrebbe leggere, non crea beneficio per nessuno.

Affrontare queste tipologie di analisi prima e durante una campagna di promozione sul web, aiuta a non compromettere la posizione del sito all’interno dei motori di ricerca. Per ottenere delle risposte concrete, bisogna porsi delle domande… stiamo lavorando bene riguardo tutti i contenuti cui sopra? Controllare e testare le performances del seo in modo puntuale e continuativo, farà in modo da valutare correttamente la bontà di un investimento in promozione sui motori di ricerca. 

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AB Testing secondo Google

Con il termine A/B testing o Split testing si indicano le metodologie utilizzate per testare la pubblicità all’interno delle pagine web, ponendo una struttura di base (campione) che viene di volta in volta modificata e ritoccata al fine di studiare le variazioni negli indici di gradimento. L’obiettivo dell’implementazione di un A/B Testing è quello di testare la migliore struttura di una pagina web al fine di aumentarne i tassi di conversione.

Gli Split testing o A/B testing vengono di sovente utilizzati per testare l’efficacia del direct mail, landing pages, posizionamento dei banner pubblicitari, pulsanti call-to-action. Effettuare dei test di questo tipo significa verificare i possibili miglioramenti (in termini di conversioni) da modifiche piccole e grandi effettuate sul titolo della pagina, sui testi, selle immagini (grandezza e contenuto), layout, colori…

Le condizioni base per effettuare un A/B testing sono: tempi, modalità, condizioni. I tempi per effettuare uno split testing devono essere studiati con accuratezza, specificando un arco temporale all’interno dell’anno solare in cui non si sono rilevanti modifiche in termini di aumento delle ricerche. Le modalità si riferiscono agli oggetti che di volta in volta vengono modificati al fine di analizzare i cambiamenti in termini ti aumento o diminuzione dei tassi di conversione. Le condizioni per effettuare un A/B testing si riferiscono all’isolazione di una variabile su cui effettuare modifiche nel rispetto delle altre presenti all’interno della singola pagina. Infatti, le modifiche su di uno specifico oggetto variano a seconda degli interventi effettuati in contemporanea sulle altre variabili della pagina (es. immagini rispetto al layout generale o al colore del testo…).

Al fine di ottimizzare le pagine web per una migliore indicizzazione all’interno Google, ed un aumento dei tassi di conversione delle stesse, il Search Engine più utilizzato al mondo ci fornisce degli utilissimi consigli. Elenchiamione qualcuno nella speranza di comprendere a fondo come effettuare correttamente un split testing sulle nostre pagine web.  

  1. Effettuare i test su di una pagina che ottiene un sacco di traffico. In molti casi è bene effettuare gli split testing su pagine con scarso traffico e poco influenti sul rendimento totale del sito web; ma se vogliamo vedere davvero quali sono i cambiamenti (conversioni) che intervengono sulle pagine web, dobbiamo eseguire i test sulle pagine più ricercate e gettonate dagli utenti.
  2. Testare oggetti differenti. Attraverso i test su oggetti diversi (immagini, colori, testo, font…) singolarmente o in modo correlato ad altri elementi, è possibile stilare una classifica delle combinazioni più idoneee ad aumentare le conversioni della pagina.
  3. Volume di conversione e controllo del traffico. Google suggerisce di prestare molta attenzione al livello di conversione che si desidera ottenere, puntando in alto; si stimolerà molto quindi la creatività dei webmaster e gestori delle pagine web. Controllare le statistiche del traffico è necessario per valutare gli accessi, la permanenza media sulle pagine, il numero di click… L’ideale è effettuare piccole modifiche che di volta in volta ci daranno un quadro sempre più completo della situazione lato user.

Effettuare A/B testing è molto importante al fine di valutare le scelte di marketing che sono state effettuate. Altrettanto importante al fine di ottenere un buon risultato è porre delle condizioni specifiche per effettuare gli split testing ed un performante sistema di controllo degli effetti su ciascuna pagina. Solamente attraverso una continua sperimentazione delle diverse combimazioni si potrà giungere al giusto equilibrio di funzionamento di ciascuna pagina e dell’intero sito web.

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