Con il termine A/B testing o Split testing si indicano le metodologie utilizzate per testare la pubblicità all’interno delle pagine web, ponendo una struttura di base (campione) che viene di volta in volta modificata e ritoccata al fine di studiare le variazioni negli indici di gradimento. L’obiettivo dell’implementazione di un A/B Testing è quello di testare la migliore struttura di una pagina web al fine di aumentarne i tassi di conversione.

Gli Split testing o A/B testing vengono di sovente utilizzati per testare l’efficacia del direct mail, landing pages, posizionamento dei banner pubblicitari, pulsanti call-to-action. Effettuare dei test di questo tipo significa verificare i possibili miglioramenti (in termini di conversioni) da modifiche piccole e grandi effettuate sul titolo della pagina, sui testi, selle immagini (grandezza e contenuto), layout, colori…

Le condizioni base per effettuare un A/B testing sono: tempi, modalità, condizioni. I tempi per effettuare uno split testing devono essere studiati con accuratezza, specificando un arco temporale all’interno dell’anno solare in cui non si sono rilevanti modifiche in termini di aumento delle ricerche. Le modalità si riferiscono agli oggetti che di volta in volta vengono modificati al fine di analizzare i cambiamenti in termini ti aumento o diminuzione dei tassi di conversione. Le condizioni per effettuare un A/B testing si riferiscono all’isolazione di una variabile su cui effettuare modifiche nel rispetto delle altre presenti all’interno della singola pagina. Infatti, le modifiche su di uno specifico oggetto variano a seconda degli interventi effettuati in contemporanea sulle altre variabili della pagina (es. immagini rispetto al layout generale o al colore del testo…).

Al fine di ottimizzare le pagine web per una migliore indicizzazione all’interno Google, ed un aumento dei tassi di conversione delle stesse, il Search Engine più utilizzato al mondo ci fornisce degli utilissimi consigli. Elenchiamione qualcuno nella speranza di comprendere a fondo come effettuare correttamente un split testing sulle nostre pagine web.  

  1. Effettuare i test su di una pagina che ottiene un sacco di traffico. In molti casi è bene effettuare gli split testing su pagine con scarso traffico e poco influenti sul rendimento totale del sito web; ma se vogliamo vedere davvero quali sono i cambiamenti (conversioni) che intervengono sulle pagine web, dobbiamo eseguire i test sulle pagine più ricercate e gettonate dagli utenti.
  2. Testare oggetti differenti. Attraverso i test su oggetti diversi (immagini, colori, testo, font…) singolarmente o in modo correlato ad altri elementi, è possibile stilare una classifica delle combinazioni più idoneee ad aumentare le conversioni della pagina.
  3. Volume di conversione e controllo del traffico. Google suggerisce di prestare molta attenzione al livello di conversione che si desidera ottenere, puntando in alto; si stimolerà molto quindi la creatività dei webmaster e gestori delle pagine web. Controllare le statistiche del traffico è necessario per valutare gli accessi, la permanenza media sulle pagine, il numero di click… L’ideale è effettuare piccole modifiche che di volta in volta ci daranno un quadro sempre più completo della situazione lato user.

Effettuare A/B testing è molto importante al fine di valutare le scelte di marketing che sono state effettuate. Altrettanto importante al fine di ottenere un buon risultato è porre delle condizioni specifiche per effettuare gli split testing ed un performante sistema di controllo degli effetti su ciascuna pagina. Solamente attraverso una continua sperimentazione delle diverse combimazioni si potrà giungere al giusto equilibrio di funzionamento di ciascuna pagina e dell’intero sito web.

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