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Ogni giorno, per strada o sul luogo di lavoro, affacciati alla finestra di casa, ci capita di vedere tanti tanti annunci pubblicitari… ce ne sono di espliciti, meno espliciti..di subliminali. Tutti hanno la stessa funzione… Informare.. ma quali di questi funzionano davvero? Forse tutti, o forse nessuno di essi. Nella pubblicità tradizionale, come sul web, è importante realizzare dei messaggi (annunci pubblicitari) che siano facilmente metabolizzabili dal lettore; quando poi il targer di riferimento è molto specifico e delineato, questo annuncio pubblicitario deve colpire davvero nel segno.

Come fare a raggiungere il massimo risultato atrraverso la realizzazione di un annuncio web pubblicitario? Non esiste una ricetta fondamentale che vale per tutti e sempre… ma esistono dei suggerimenti validi, che di volta in volta possono essere implementati al fine renderlo efficace al 100%. Vediamone qualcuno…

  • Creare un titolo che riesca ad attirare davvero l’attenzione del lettore. Attrarre l’attenzione del lettore è fondamentale… quando si visualizzazno contemporaneamente più messaggi (pensiamo ad una pagina web, come potrebbe essere una pagina di giornale), diviene difficile attirare l’attenzione su di un punto in particolare… a meno che non sia davvero unico, allettante, provocante, curioso, sbalorditivo. Tutto ciò si configura come il presupposto fondamentale per portare il lettore a leggere la seconda linea dell’annuncio.
  • Realizzare un messaggio diretto, il “succo dell’offerta”. Se il lettore ha seguito l’input del titolo, sarà arrivato a leggere l’annuncio vero e proprio… questo spazio accoglie infatti il cuore dell’offerta, o del messaggio in generale. Deve essere chiaro e ben definito.
  • Elencazione dei vantaggi. Per stimolare maggiormente l’attenzione del lettore sul contenuto del messaggio, è bene elencare i maggiori vantaggi che il compimento dell’azione descritta potrebbe apportare al lettore. I vantaggi devono figurare come i benefici che è possibile ricevere dal’utilizzo del prodotto o del servizio oggetto della proposta, stimolando dapprima un senso di bisogno (mancanza dello strumento) e poi di desiderio (beneficiare di specifici vantaggi).
  • Eliminare i dubbi. Quando il lettore sarà stimolato a sufficienza dal messaggio, si porrà delle domande (inconsce) che cercheranno di allontanarlo del compimento dell’azione, ma che allo stesso tempo serviranno a rafforzare in il desiderio di ottenere una certa prestazione e soddisfare quindi un suo bisogno.
  • Prova gratuita e garanzie. Offrire una prova gratuita del prodotto/servizio o fornire prova dell’esperienza di altri consumatori dello stesso, può aiutare anceh di molto nell’accettazione dell’offerta. A maggior ragione, mostrando risultati certi e condivisi, aumentano le certezze del lettore rispetto le garanzie di successo derivanti dall’utilizzo dello specifico prodotto o servizio pubblicizzato.
  • Immagine e Prezzo. Porre un’immagine di impatto all’interno dei un messaggio, aiuta il lettore nella comprensione del messaggio stesso. Quando poi questa è associata ad un prezzo “sbalorditivo”, il tutto ha più senso e migliori prospettive di essere ricordate dal lettore.
  • L’invito all’azione. Dopo che tutto sarà stato predisposto per il meglio, è necessario suggerire un “invito all’azione”. La call to action si esprime infatti, nel passaggio focale di tutto questo percorso comunicativo. “Scropine di Più…” oppure “ordina adesso”…o ancora “ordina ora la tua copia” sono solo alcuni esempi che si aggiungono ai classici “acquistalo ora >>”..

It tutto sta a implementare e dosare i componenti nel modo migliore, dando a ciascuno la giusta importanza e posizione nel processo comunicativo. Un “lavoretto del genere” potrebbe togliere anche 10 ore di lavoro (se non di più), poichè ogni più piccolo dettaglio ha la sua importanza e va valorizzato al massimo.

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  • Articolo inserito in: Search Engine Marketing
  • Quando si investe sul successo di un sito internet, l’obiettivo è sempre quello di aumentarne la popolarità, l’utenza e di riflesso le vendite. Allo stesso tempo, uno dei più grandi errori che si possono commettere è quello di non monitorare i risultati. Monitorare i risultati significa chiedersi “il perchè” di certi cambiamenti, di certi comportamenti, il perchè dei dati che otteniamo dall’analisi del traffico verso il nostro sito internet. Infatti, anche se gli investimenti in campagne di promozione on-line vadano a buon fine, l’azienda sbaglia nel non monitorare correttamente i flussi che si sono creati. Ne deriva quindi, che la mancata comprensione di “modi e tempi” di un cambiamento, ci vieti la possibilità di agire su determinati elementi al fine di correggerli o implementarli.

    Il controllo dei risultati di marketing è essenziale per rendicontare quanto abbia inciso ogni singola azione sul fatturato derivante dal singolo cliente aggiuntivo. Per monitorere l’efficacia di una campagna di web marketing è già abbastanza utile chiedere ai clienti che ci contattano come ci hanno trovato, quale motore di ricerca hanno utilizzato, oppure la parola chiave utilizzata. Nei limiti della disponibilità del cliente, e dalla prontezza di risposta, le informazioni possono rivelarsi davvero molto utili. Inoltre è utile analizzare il percorso degli acquisti, da quando il navigatore accede al sito web, a quando decide di acquistare o contattarci. Un potente strumento che raccgiude in se tutte queste qualità è Google Analytics. Infatti attraverso di esso è possibile monitorare tutti i visitatori e tutti i percorsi. Dai dati ottenuti si individueranno le pagine più gradite ai visitatori, per veicolarli così velocemente verso il call to action finale; un buon risultato può consistere nell’iscrizione alla news-letter (ad esempio). 

    Analizzare, modellare, trasformare le pagine web secondo le necessità di utilizzo degli utenti, significa seguirlo a distanza in tutti i suoi passi. Sarà più facile quindi estrarre valori di carattere economico al fine di valutare l’efficacia delle singole azioni di una campagna di web marketing.

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  • Articolo inserito in: Search Engine Marketing
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